La parola nota a tutti gli uomini – Anfiteatro campano

Presentazione del romanzo La parola nota a tutti gli uomini di Osvaldo Frasari edito da Spring Edizioni
Modera l’incontro Carla Gervasio

L’OPERA
«In questa lettera ci sono più di cinquantamila parole, la più importante è quella che manca.»
La parola nota a tutti gli uomini è il racconto della vita di un uomo che alle soglie dei suoi trent’anni compie un percorso di ricerca per ristabilire un contatto con se stesso e con il mondo circostante. Una lettera indirizzata ad una sola parola, ma rivolta a chi sente la necessità di soffermarsi sugli aspetti cruciali della propria esistenza per provare a rimettersi in gioco, a riconsiderare le proprie idee in relazione ai rapporti umani e alle proprie capacità di comprendere e sentire l’altro.
Raccontando(si), quest’io che va incontro ad un’ineluttabile maturità, risponde all’urgenza di mettere a fuoco i frammenti che hanno costituito la propria identità e lo fa rievocando i ricordi del passato, recuperando per qualche momento quella capacità bambina di riuscire ad osservare le cose con gli occhi dell’incanto, prerogativa tanto cara alla costruzione della conoscenza attraverso la scoperta e la curiosità. Dai ricordi dell’infanzia a quelli più feroci dell’adolescenza, fino a giungere sui confini ancora instabili del presente, lo scrittore di questa lettera risale alle propria immagine come estraendola a forza di grafite dai solchi rimasti impressi sul foglio di un bloc-notes, ne viene fuori un bozzetto dai contorni sfumati, segno di una consapevolezza d’essere imperfetti, di aver contribuito, a furia di strappare fogli e scartare possibilità, alla propria incompletezza, a quella stessa condizione che lo spingerà a sperimentarsi in tanti rapporti per tentare di sedare quel senso di inquietudine generata da un’assenza.
Tracce di un’irrequietezza emotiva sono registrate anche grazie alle incursioni narrative che riportano sogni e incubi del protagonista; altre frequenze da intercettare per poter ricostruire il significato più puro di quello che siamo e di quella parola nota a tutti gli uomini, attraverso il suono di una voce che soltanto alla fine, a compimento di un percorso che pare segnato dal destino, proverà a scalfire quel silenzio che ognuno di noi ha dentro.
Chi scrive è nato nel Bloomsday del 1987, e La parola nota a tutti gli uomini vuol essere anche un omaggio all’insuperato capolavoro di James Joyce.

L’AUTORE
Osvaldo Frasari è nato il 16 giugno 1987. Ha conseguito la laurea magistrale in Filologia Moderna e collaborato con la cattedra di Critica letteraria e Letterature comparate presso la Seconda Università degli Studi di Napoli. È impegnato come socio fondatore e presidente con l’associazione culturale “La Cruna”. Ha pubblicato i romanzi Senza Peso (2009), A come errore (2013), Domina in Somnia (2016) e la raccolta di scritti e poesie Muse Cattive (2014).

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